Open Dance 2016

Il cantiere della nuova danza

Vivo e sono il mio corpo libero!

'Ho liberato i miei piedi ed ho le scarpe in mano. Penso rosa, danzo sui pensieri, sento la terra e danzo con essa. Il mio corpo disegna, racconta, trasforma lo spazio in sussulti di creatività: questa è la danza contemporanea; questo è il teatro dei corpi del tempo vuoto: non c’è il passato, non c’è il futuro, c’è soltanto il presente la mia creatività ora, qui, adesso'.

Con queste parole Gigi Mangia, nostro amico e maestro di vita, descrive la tredicesima edizione di Open Dance, la rassegna di danza contemporanea di Koreja.

Gigi è cieco ma con gli altri sensi e la sua sensibilità ci vede benissimo. Oggi ci ha chiamati per dirci: ‘Ho visto il manifesto di Open Dance, mi è piaciuto. Siete stati molto bravi e soprattutto creativi nella rappresentazione della femminilità vera e non artificiale’.

Progetto di identità visiva e campagna di comunicazione, Manifesto e pieghevole rassegna
illustrazione Alessandra De Cristofaro

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